jump to navigation

“Live in Italian” June 27, 2007

Posted by eliver in : Eliver, Generale, Second Life , 2comments

Eliver at cafe society[English version below]
La serata è iniziata alle 22:00 ora italiana con la presentazione della mostra fotografica Café Society: il bar, allestito in brand Sanpellegrino, era già pieno da circa una mezz’ora e il pubblico, a sentirli parlare, era un buon mix: inglesi e italiani, soprattutto.
Erano presenti anche alcuni giornalisti delle più importanti testate in-world, tra cui The AvaStar. E ovviamente anche tutti gli amici del Delos BookClub, incluso il mitico Homer.
Di seguito gli ospiti sono stati invitati a spostarsi a bordo piscina per il pool party, con musica lounge e un simpatico barman. Mentre si ballava, i padroni di casa ci hanno raccontato le varie iniziative: il lancio della Mappa delle Stelle, il navigatore per i migliori bar di Second Life, e la creazione del gruppo Map of Stars che servirà per promuovere gli eventi successivi.
I regalini in brand – una collanina a stella, un tatuaggio e un bel bicchiere “di Murano” – sono andati a ruba: già durante la serata si vedevano gli ospiti con le stelline Sanpellegrino al collo. Me compresa :)

Verso l’una del mattino ora italiana il ritmo della serata è andato un po’ scemando e allora hanno tirato fuori l’arma segreta: il simpatico barman in realtà era Phar Hand, uno dei migliori live-DJ di Second life!

Nel giro di mezz’ora il volume è salito e la festa si è movimentata parecchio: è arrivata un sacco di gente nuova, quasi tutti stranieri. Quando ho staccato, alle tre e mezzo ora italiana, c’erano ancora 30 persone che festeggiavano intorno alla piscina l’ingresso in grande stile di Sanpellegrino su Second Life.

[English version]

The Sanpellegrino Café Society Vernissage began at 10PM Italian time, with the opening of the Café Society photo exhibition. The bar was packed with people: British, French, some Germans and of course, many Italians flowing in from the Parioli SIM next door. It looked like a pretty sophisticated audience, very “Sanpellegrino style”, and the overall design of the bar was incredibly stylish.
The Sanpellegrino people introduced the photo exhibition, which seemed very interesting, and, about half an hour later, we were invited to move on to the pool party, out in the garden. By the pool there was a small bar with a friendly bartender, lots of Sanpellegrino bottles and a dancing area where we danced to the sound of lounge music. The walls were decorated with beautiful historical Sanpellegrino posters from the adv campaigns of the ‘50.

While we enjoyed the party, the Sanpellegrino people announced the launch of the Map of Stars HUD, a device that allows bar-hopping in the best SL bars chosen by Sanpellegrino. I also got some very nice branded gifts: a necklace with a Sanpellegrino glass star and two star tattoos, + a SL Murano glass. The necklace was around my neck in no time, and so was the tat… on my lower back :)

The evening at the pool party went on nicely until 1AM, then the rhythm began to dwindle a little. But they had a secret weapon, hidden in plain sight: the handsome bartender I’d been talking to for some time was no less than Phar Hand, one of the best live DJs in Second Life!

So the music changed, the volume went up and a lot of new people arrived in a matter of minutes. And the party went wild :)
When I logged out, at 3:30 AM Italian time, there were still 30 people dancing around the pool, enjoying Phar’s live set and celebrating Sanpellegrino’s entrance in Second Life.

Millemiglia a gogo June 21, 2007

Posted by eliver in : Eliver, Generale, Second Life , add a comment

Certo, se viaggiassi di meno per lavoro il mio blog sarebbe un po’ più vitale.
Urge comprare una card UMTS per bloggare quando sono in giro :)

News particolari non ce ne sono.

Il Delos BookClub non è più laggato e ospita nuovamente anche la mostra di Maurizio Manzieri, in un nuovo allestimento esterno sul prato. Ho terminato di arredare l’area della piscina con un gazebo e tante simpatiche poseball.

Stasera ci sono due eventi interessanti su Second Life:

Peccato per la concomitanza. Potrei sdoppiarmi e andare a entrambe, ma più probabilmente andrò un po’ di qua e un po’ di là, sperando di non restare chiusa fuori come al solito.

Stay tuned per le foto!

ADDED - Mi sa che non mi sono persa gran che, per fortuna :)

Second Life June 12, 2007

Posted by eliver in : Eliver, Generale, Racconti, Second Life , 1 comment so far

Eliver in the Matriz
Un racconto breve del ciclo della Kranio Enterprises

Era ormai notte fonda ma RUE – all’interno della sua casa furgone nei garage della Xander Enterprises – era ancora profondamente impegnata nelle solite conversazioni con il suo folto gruppo di amici virtuali. Lei però non li chiamava mai così: per lei erano i suoi amici e basta.

La sua vita come agente informatico era molto piena, ancora di più da quando aveva vinto, in una certa misura, la paura irrazionale che l’aveva costretta tra quattro mura per oltre venticinque anni. Ora usciva, di tanto in tanto, ma quelle brevi parentesi all’aria aperta non le davano mai la stessa sensazione di pienezza che invece provava quando trascorreva una serata sulla Virtual Rete, in compagnia del suo amico Albert, nel suo spazio personale. Incontrarlo online era diventata una piacevole abitudine, per lei. Si ricordava bene la prima volta che si erano incontrati di persona al Maze, il locale notturno del Kranio, datore di lavoro di Albert. L’idea di uscire all’aperto la spaventava ancora, ma nella tiepida oscurità fumosa del locale, RUE aveva subito riacquistato loquacità e sicurezza di sé. Quando era arrivata, si era guardata intorno un po’ smarrita, ma poi Joel le era andato incontro, accogliendola a braccia aperte nel loro piccolo club di hacker, piccoli malavitosi e killer a pagamento che era la banda del Kranio. RUE si era sentita subito a casa, insieme a loro. Dopotutto, era da un po’ che lavoravano insieme come un team affiatato, ormai, seppur sotto padroni diversi: gli obiettivi di David Xander, il potente uomo d’affari che le passava vitto, alloggio e collegamento alla Virtual Rete, e quelli del Kranio, negli ultimi tempi coincidevano sempre più spesso. Se non fosse stato che il Kranio gestiva una piccola attività di facciata per una articolata microimpresa criminale, la Xander li avrebbe anche potuti rilevare in blocco.

Joel Hausmann, infatti, era uno dei migliori hacker sulla piazza, braccato dalla PolUr e dalle Multinazionali; Albert Littlewall, il suo caro amico, era un tecnico informatico abile e raffinato e i due, messi insieme, avevano ormai messo a segno imprese di cui vantarsi. Ma solo con le persone giuste. A completare il trio c’era Maggie, bella e micidiale: era innamorata di Joel, ma i due non facevano che litigare e RUE si stupiva che lei, in una delle tante occasioni, non l’avesse già fatto fuori per sbaglio. Non la conosceva bene – Maggie non era una tipa che dava molta confidenza – ma RUE la trovava veramente formidabile, quasi come la sua collega Alexandra Hill.

- Oddio, chissà cosa starà combinando Alex – si chiese, distraendosi per un attimo dai suoi pensieri. La sua amica Alexandra era proprio sfortunata quando si trattava di uomini. Prima aveva buttato tre anni a languire per quel gran bastardo del suo capo, David Xander, poi quando aveva trovato l’uomo perfetto per lei se l’era lasciato scappare come una stupida e ora – ormai da qualche mese – si sbatteva con fatica per ricucire un rapporto appena nato e già pieno di cicatrici.

Almeno lei sa quello che vuole… pensò RUE, con un pizzico di invidia e di amarezza. Lei era da un po’ di tempo che non lo sapeva più, esattamente dal giorno in cui aveva conosciuto Albert di persona. Per la prima volta dal vivo, senza la calda sicurezza di un cavo a fibre ottiche a separarli, proiezioni elettroniche in un universo fatto di bit e visualizzato su un monitor a 40 pollici equivalenti, riprodotto da un visore a immersione totale.

Avevano trascorso così tanto tempo insieme sulla Grid che le sembrava di conoscere Albert meglio di chiunque altro. Erano così simili, loro due. Erano capaci di completare l’uno le frasi dell’altra, di cogliere oscuri riferimenti a cose note solo a una ristretta cerchia di iniziati, di ridere come pazzi per doppi sensi che solo loro capivano. Albert l’aveva portata in giro per la Grid a vedere i posti più incredibili, più misteriosi, più malfamati. Dopo ogni notte di scorribande sulla Virtual Rete, RUE se ne stava a letto a occhi aperti, a fissare il soffitto del suo furgone, ripensando alle cose incredibili che aveva visto, rese ancora più meravigliose dal fatto di averle condivise con una persona speciale. Ogni tanto Albert la portava anche dove non avrebbe dovuto, dentro spazi riservati alle sue attività sotto copertura per la Kranio Enterprises, per il puro gusto di farsi bello con lei delle cose che realizzava di nascosto, e che nessuno avrebbe mai dovuto vedere. RUE poteva capirlo alla perfezione: che gusto c’era a realizzare miracoli se poi non li vedeva nessuno? Il fatto che si trattasse di attività illegali non le dava nessun fastidio. Albert era uno che aveva stile, e lei poteva impazzire per un tipo così. Non si sarebbe accontentata di uno qualunque: RUE voleva un uomo che fosse tecnologicamente al suo livello, come minimo. Se invece, come nel caso di Albert, poteva anche insegnarle qualcosa, niente l’avrebbe potuta tenere lontana da lui.

O almeno così credeva.

Poi c’era stata la serata al Maze e il velo elettronico che li aveva divisi fino ad allora era caduto. Quella sera era successo qualcosa di strano, dentro di lei. All’improvviso nel suo cuore c’erano due Albert, che suscitavano in lei sentimenti ambigui, se non contrastanti. C’era l’Albert della Grid, quello che conosceva così bene, e c’era Albert Littlewall, quello in carne e ossa. Rue sapeva bene, a livello razionale, che si trattava della stessa persona, ma non riusciva a fare a meno di pensare a “loro” come a due entità differenti. Quanto pensare al primo la riempiva di curiosità e di voglia d’avventura, tanto pensare al secondo la riempiva di dubbi.

Quando erano scesi insieme nei sotterranei del Maze, mano nella mano, RUE aveva avuto un attimo di panico: la mano che stringeva la sua era quella di uno sconosciuto, gli occhi che la guardavano erano del colore sbagliato, oltre a essere nascosti dietro spesse lenti al titanio. Era partita così carica quella sera, elettrizzata dall’idea di dare finalmente un volto a una presenza ormai salda nella sua vita, ma dopo pochi minuti e dopo il primo goffo tentativo di Albert di passarle un braccio intorno alle spalle, a cena, l’unica cosa che era stata capace di fare era stata di supplicarlo di andare a connettersi alla Grid con le tute a immersione totale, per togliersi da quella situazione che sapeva di non riuscire a gestire. E nel momento in cui lei e Albert si erano materializzati sulla Grid, tutti i dubbi che la attanagliavano si erano dileguati. Ora lo riconosceva: la posa che assumeva quando stava in piedi, fermo, il modo in cui muoveva la testa e camminava.

Era quello Albert, quello vero, quello che viveva insieme a lei ore indimenticabili sulla Grid. Non il giovane dai radi capelli biondi che se ne stava sdraiato a un metro da lei nei sotterranei del Maze. Di quest’ultimo RUE non sapeva quasi niente, e forse neppure le interessava di conoscerlo. Andare al Maze di persona non era stata una buona idea, dopotutto…

“BARNEY RUBBLE IS ONLINE” visualizzò il suo schermo in quel momento e, come succedeva ogni volta, qualche secondo più tardi le arrivò la chiamata di Albert per raggiungerlo nel suo spazio personale. Scacciando dalla mente con uno sforzo l’immagine di un giovane biondo e con gli occhiali che le tendeva la mano con un sorriso timido, RUE accettò il teletrasporto e si smaterializzò dal suo spazio personale, con il cuore che già le batteva all’impazzata. Chissà dove l’avrebbe portata, quella sera, il suo incredibile amico Albert. Di una cosa era sicura: anche quella notte avrebbe fissato il soffitto, pensando con nostalgia alla sua seconda vita sulla Grid.

Rome II June 9, 2007

Posted by eliver in : Generale , add a comment

Bellissima serata a Hi!Tech con le mie amiche di Second Life. Lunedì torno e posto le foto della serata, e magari anche il video di Ira che rimette a posto il giornalista ossessionato dal sesso virtuale su SL. Ma è possibile che in Italia si debba parlare di Internet e di tecnologia SEMPRE come se fossero il demonio?? :P
Non lo sopporto!

Ecco Ira in azione :)

http://www.kranio.com/Ira_Roma.wmv

Sandra parla di Second Life

PS: sono unplugged da giovedì, ho una scimmia che non posso descrivere.

Rome I June 8, 2007

Posted by eliver in : Generale , 1 comment so far

Mary è partita, finito lo shopping. Stasera ho fatto un giro alla manifestazione sull’Innovazione. Ho sentito Richard Stallman dal vivo: è veramente un tipo curioso! :)

Richard Stallman a Hi!Tech
Domani c’è il panel su Second Life. Speriamo che non dicano troppe cazzate! :P

E poi ci saranno Zoe e Ira: GIRL POWER!!!

Paturnie pre-evento June 4, 2007

Posted by eliver in : Eliver, Generale, Second Life , 1 comment so far

Stasera abbiamo il secondo evento al Delos BookClub.

Ho lavorato tutto il weekend perché fosse tutto a posto, ma ora mi accorgo che in questi giorni Amberaldus è diventata terribilmente laggata. Quello che prima era il singhiozzo elettronico di un momento, ora si è diffuso sui nostri poveri 1500sq senza alcuna pietà. Temo che questa sera faremo una magra figura, e la colpa è tutta di Zilu e della sua enorme skybox aliena. O magari no…
Avrei la malsana tentazione di traslocare il club in un altro terreno, ma l’idea di traslocare una SECONDA volta mi fa venire il mal di stomaco. Insomma, mai una giusta, eh? :(

Stay tuned per la prossima puntata. Dita incrociate e alla via così.
Che il server ci assista.

Over and out,
Eliver

La serata al Delos BookClub

Travolta dalla Nuova Twingo June 1, 2007

Posted by eliver in : Eliver, Generale, Second Life , 2comments

E’ divertente fare la stuntwoman, dovreste provare!

Ieri sera, all’incredibile evento di lancio della nuova Twingo in Second Life - sulla fiammante isola superaccessoriata di Renault Italia - un mare di macchinine colorate sulla pista scansavano la sagoma della povera Eliver, pedone suo malgrado.

Per evitare che qualcuno, per sbaglio, investisse la vera Eliver, mi sono organizzata un look molto diverso per la serata, grazie alla mia mitica e insostituibile consulente d’immagine. Non so cosa farei, senza di lei!
Quindi pelle nera a gogo, capelli scuri manga-style e anfibi, perfetta per una serata automobilistica.

Eliver alla festa - Foto di Doralys

Come al solito ho perso tempo prezioso prima dell’evento per fare un po’ di fine tuning alla mia nuovissima Graphic Card e qualche ritocco al look, e come al solito sono rimasta chiusa fuori dalla SIM. Anche Dory e Sheldon, nel frattempo, cercavano di entrare senza successo.

Poi, grazie a un intervento provvidenziale dall’interno, la situazione si è sbloccata per un attimo e sono scivolata dentro anche io: ci credo che non riuscivo a entrare! C’era una folla mai vista! Almeno cinquanta persone che si alternavano a guidare Twingo di tutti i colori su una pista grande quanto tutta la SIM… Uno stridore di pneumatici che neanche al gran premio di Monza, ma un’atmosfera giocosamente caotica.

Il design dello showroom Renault e degli interni, invece, è curato e ricercato. Dominano le trasparenze, il bianco, il grigio acciaio e qualche tocco di giallo Renault, mai troppo invasivo. Immancabili i regalini sponsorizzati: cappellino e necklace con ciondolo-logo che forse sono l’unica cosa un po’ banale dell’insieme.

Faccio appena in tempo a guardarmi intorno che mi arriva il teleport di un amico che mi chiama alla festa, che è già iniziata.

Al mixer, tra le luci laser colorate, c’è DJ Phar che mixa dal vivo. La musica è piena di energia e la danceball è lì, pronta ad animarci tutti al ritmo di una serata che - da ciò che vedo - già si preannuncia memorabile.

Gli amici di VIP - creatori del progetto e organizzatori dell’evento - ci sono già tutti e ballano come un bel gruppo affiatato, come sempre. Li guardo da lontano con un po’ di invida, mentre aspetto che Dory e Sheldon riescano finalmente a entrare. Dopo qualche minuto, arrivano pure loro. Dory è bellissima con il suo vestito nuovo e i capelli biondi! Daniel invece resta chiuso fuori, ma non sembra molto dispiaciuto: lui non ama gli eventi mondani ;)

Dopo aver dribblato tre o quattro simpatici niubbi appiccicosi, mi prendo un attimo di pausa sui cuscini sul fondo della sala, facciamo qualche foto ricordo e ne approfitto per cambiarmi. Il completo notturno è quello che ci vuole: l’ho usato una sola volta e per una serata fiacca in cui era sprecato. Certo che per andare a zonzo su una Twingo in pista forse non è così adatto, ma tanto non guido io :)

Ho solo un attimo di deja-vu quando la mia sagoma in versione bionda attraversa la pista… poi scendo dalla macchina, un po’ frastornata, e vengo travolta da un mare di Twingo colorate e stridenti.

In pista sulla Twingo