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Ciao ciao 2007 December 31, 2007

Posted by eliver in : Eliver, Generale , add a comment

It was the year of fire…

Beh, non esageriamo.
Diciamo che è stato un anno interessante, questo 2007.

Prima di tutto, è stato l’anno di Second Life, e poi…

…l’anno del Delos bookclub e di Unity
…l’anno delle trasferte a Mosca
…l’anno della Eurocon di Copenhagen
…l’anno della promozione sul filo di lana
…l’anno di Firefly (in ritardo)
…l’anno di ClipArt in audiolibro
…l’anno del Natale con l’influenza

e, per chiudere in bellezza, l’anno con la batteria a terra per Capodanno :)

Stanotte, sushi.

Arrivederci al 2008 :)

Unity World - Storia di un salvataggio in extremis December 28, 2007

Posted by eliver in : Eliver, Generale, Second Life , add a comment

Non faccio in tempo a tornare alla base che mi trovo Markis allegramente intento a fare a pezzi Unity World: va bene che l’abbiamo costruita per lui, ma non mi sembra corretto rovinare tutto solo perché l’isola ha cambiato padrone.

Vestendo le sembianze della nuova padrona, si è messo a fare un reclaim selvaggio di tutte le parcel, e una quantità smodata di roba ha iniziato a tornarmi nell’inventario :(
Due terzi di SkyBox spaziale, pezzi di montagna, di tutto e di più. Le cose sparivano e quello, felice come una pasqua, continuava a reclamare come un dannato.
AAAAAAAAARRRRRRGHHHHHHH!

Prima che rovinasse la Montagna del Sacrificio, pezzo unico dell’isola, sono corsa a prendere una copia dei diversi pezzi, sperando che i miei permessi sulle cose di Zoe fossero sufficienti. Lo erano, in parte.
Poi ho cercato di prendere tempo, di condurlo alla ragione, dicendogli che avrei chiesto aiuto a Zoe, la quale, nel frattempo - vedendosi tornare svariate centinaia di prim nell’inventario - si era affrettata a loggarsi per capire cosa stesse succedendo.
Grazie a lei, siamo riusciti a salvare le cose che ancora non erano state maciullate dall’autoreturn e - mentre il distruttore se ne andava via felice e soddisfatto di non possederere più neanche un centimetro quadro di isola - abbiamo cercato di rimettere un po’ a posto. Ma che fatica… e che tristezza :(

La Montagna del sacrificio

Unity World, oltre a rappresentare oltre due mesi di lavoro - di cui gran parte durante l’estate e quindi pure AGGRATIS - rappresenta un pezzo della mia vita in Second Life: ora so come si deve essere sentito bitser quando ha visto Legenda cadere a pezzi durante il passaggio di proprietà. Forse sarebbe stato meglio se, anche in questo caso, insieme a Unity World avessero venduto anche quel fantoccio di Markis…

Come si può vivere sei mesi in un luogo (per quanto virtuale - ma per noi che viviamo davvero in Second Life questo non fa differenza) senza restarvi legati? Ieri ho visto una mano capricciosa e noncurante abbattersi su Unity World con la sensibilità e consapevolezza di un tornado e mi ha fatto male.

Ricostruirò il ricostruibile, cercando di riportare il tutto alla bellezza originale: l’unica cosa positiva, in questo sfracello, è che l’ex proprietario ha avuto la buona grazia di lasciarmi Estate Manager. E visto che la nuova padrona di casa di Unity World non sa che farsene (credetemi), penso che fino a quando madame non si stuferà di pagare le fee potremo usare Unity World come il nostro parco dei divertimenti personale :)

Unity World è un’isola tropicale dove si può nuotare e fare scuba diving in un relitto tra i pesciolini colorati, fare le gare con le moto d’acqua, fare surf e lanciarsi con il deltaplano dalla cima della montagna. Sempre sulla montagna potete sacrificare il vostro peggior nemico oppure farlo entrare con l’inganno nel pentolone e bollirlo lentamente. Quando siete stanchi, potete prendere il sole sulla spiaggia oppure rilassarvi nella piscina di lava, che è un’ottima alternativa alla sauna :)

http://slurl.com/secondlife/Unity%20World 

A very laggy Christmas December 25, 2007

Posted by eliver in : Generale , 1 comment so far

Eliver e la vigilia di NataleMa poteva andare anche peggio :)

Laggata, influenzata, bollita: ecco come sto oggi, ma è Natale quindi sorrido :D

Ieri notte niente brindisi con il “clan”: una vigilia silenziosa, alla tastiera di un computer non mio, nuovo nuovo e minuscolo. Bravo MacMini della mia mamma, sei stato un regalo che è cascato proprio a fagiolo. SL gira, piano ma gira!

Seduta su un panettone, ho letto in piazza un mio racconto con il copia-incolla: gli amici avrebbero voluto una storia in voice ma la tecnologia non ha aiutato. E’ stato comunque carino, un modo diverso di passare la vigilia di Natale, sia per me sia per chi è stato ad ascoltare, ingannando quell’ora un po’ vuota che precede il brindisi.

Poi, mentre i petardi iniziavano a disturbare il silenzio mangereccio della notte, ho spento il Mac e ho salutato il Natale guardando le luci della città e il golfo, con il leggero odore di polvere da sparo che già viaggiava leggero nell’aria.

Buon Natale a tutti, in RL e in SL.

Un concentrato di bitser Scarfiotti December 6, 2007

Posted by eliver in : Eliver, Generale, Second Life , 2comments

Su consiglio di un amico - che condivide con me la passione per Second Life e il modo di viverlo - ho preso il libro di bitser Scarfiotti, “Le vostre miserie il mio splendore“. Mi sono immersa con curiosità nei gustosi episodi della sua vita rezzata, trovando numerosi punti di contatto con la mia esperienza di SL e sollevando un sopracciglio per tutte le volte che questo avatar pieno di rabbia nominava, in modo mascherato, qualcuno o qualcosa che mi era familiare.

Gianluca Nicoletti - Le vostre miserie, il mio splendoreQuello di bitser è un punto di vista immerso: l’avatar e il suo picchiatasti sono entità distinte, che vivono un rapporto decisamente conflittuale - soprattutto per bitser, che si trova a essere “pilotato” contro voglia da quello che lui definisce un umano puzzone attaccato a una tastiera. Una lettura gustosa e piacevole, ma che riesce anche a far riflettere su come Second Life sia entrata a far parte della vita di noi “umani picchiatasti”.

Dopo aver letto bitser, non guardarete più il vostro avatar nello stesso modo e vi capiterà di chiedervi cosa faccia quando voi spegnete il PC e lo lasciate libero di vivere la sua vita.