SL è vita, SL è morte January 15, 2008
Posted by eliver in : Eliver, Second Life , trackbackPer noi che viviamo Second Life in modo immerso - senza recitare un ruolo, insomma - SL è vita vera. Così, quando un amico avatar lascia SL all’improvviso è come se morisse. Ma non tutti vivono SL nello stesso modo (ieri sera Giovy mi guardava strano), quindi mi sembra giusto spiegare per evitare equivoci.
Parliamo di SL-morte, ma non fa meno male.
Quando un amico lascia SL, mi prende la stessa terribile sensazione di dolorosa impotenza: da qui dentro non c’è alcun modo per richiamare chi se n’è andato, nessuna maniera di ritrovarlo, di fargli sentire quanto ti manca.
Anche se gridi, la tua voce elettronica non supera mai i confini della SIM. Figuriamoci se arriva fuori dalla Grid. A noi che continuiamo a vivere qui, resta solo la speranza che la RL molli la presa e che il richiamo sussurrato della nostra vita rezzata possa tornare a insinuarsi in punta di piedi nel suo cuore, facendolo tornare.
Il mio amico Exo è morto in SL ma - come direbbe bitser Scarfiotti - il suo anonimo “picchiatasti” è vivo e vegeto: ha soltanto ucciso la sua splendida creatura elettronica, per ragioni che lui solo conosce.
Mi consola il fatto che, per quanto SL sia così simile alla vita reale, esiste una fondamentale differenza: dalla SL-morte si può sempre tornare.
Basta volerlo.


Comments»
Beh, preciso: NON ti guardavo strano… ma leggendo il tuo post, avevo pensato (ingenualmente?) che il “picchiatasti” fosse passato a miglior vita in RL.
Sapere che mi sono sbagliato un po’ mi ha sollevato, ma solo per il sapere che una persona “reale” è ancora viva e vegeta. Capisco invece bene il dolore per la perdita della persona virtuale, perchè anche se un avatar è fatto solo di bit, dietro ci sono SEMPRE sentimenti e rapporti reali.
Speriamo che un girono la RL lo lasci più libero e possa tornare in SL a “vivere”.