Night Watch & co. October 4, 2008
Posted by eliver in : Generale , trackback
In queste settimane mi sto spazzolando il ciclo della Guardia di Sergej Lukyanenko.
- I Guardiani della notte
- I Guardiani del giorno
- (i guardiani dell’ora della merenda) apocrifo by S*
- I Guardiani del crepuscolo
- Gli ultimi guardiani
L’ambientazione moscovita mi sta affasciando moltissimo, ma non riesco a considerare queste storie come fantasy. Maghi e stregoni, vampiri e licantropi, ma collocati in una dimensione di tale burocratica normalità urbana che viene difficile fare paragoni con Harry Potter.
L’anno scorso avevo visto i due film, Night Watch e Day Watch di Timur Bekmambetov, in edizione originale sottotitolata, e li avevo trovati curiosi e divertenti. Ora mi accorgo che hanno poco a che vedere con la loro controparte narrativa - come (quasi) sempre, meglio i romanzi
Spero di incontrare l’autore all’Eurocon di Fiuggi, l’anno prossimo. L’ho già incrociato alla Eurocon di Copenhagen, l’anno scorso, ma non conoscevo abbastanza il suo lavoro per apprezzare a dovere l’incontro ^_^


Comments»
Eliver ciao,
mio figlio - 14 anni - si è spazzolato il ciclo di Lukyanenko, onde disperarsi alla conclusione dell’ultimo volume (guarda caso, “Gli ultimi guardiani”). Io avevo letto una storia del primo titolo, ma non ho proseguito: accade che ci si debba pentire di aver lasciato un libro a metà… Il film uscito in Italia mi era, però, piaciuto moltissimo. Comunque, il prossimo anno a Fiuggi, spero almeno di ottenere la rassicurazione che il ciclo continuerà con “Gli ultimissimi guardiani”…
A presto
Dario
Ciao Dario,
c’è una cosa che proprio non capisco: il fatto che NightWatch sia proposto in Italia come ciclo per ragazzi (young adults). Secondo te, dopo aver letto qualcosa e visto il film (e sentito i commenti del figlio), ha senso? Sono io che ho un concetto troppo riduttivo di “libro per ragazzi”?
Credo che sia per il fatto che il mercato della narrativa per ragazzi fagocita tutto ed è molto più vivo di quello per “adulti”. A dire il vero, non mi sarei stupito più di tanto se il film fosse vietato ai 14 anni.
La fantasy tende spesso a essere commercializzata negli scaffali per “giovani adulti”: pensiamo a Harry Potter, a Paolini, alla Troisi (ma i casi non si contano).
Per l’horror c’è tutto un mondo di confine che tende ad occhieggiare soprattutto agli adolescenti. Le etichette convengono agli editori, un po’ meno agli autori, sicuramente meno ancora ai lettori…
Ciao
Dario
Anch’io amo questo ciclo e soprattutto …mi sono persa l’ultimo non sapevo ce ne fosse un quarto…grazie Eliver
Ciao ciao