Podcast, audiolibri e dintorni May 6, 2009
Posted by eliver in : Generale , trackback
Qualche giorno fa, Izzy mi chiedeva informazioni su come fosse stato realizzato l’audiolibro di ClipArt.
La risposta, dal punto di vista tecnico, è “con la stessa attrezzatura di Fantascienza.POD”, quindi con:
- un PC
- un Mac
- un buon microfono (questo è un microfono condensatore Behringer B2)
- un piccolo preamplificatore (qui Behringer MiniMic800)
- un piccolo compressore (qui Behringer MiniCom800)
- una stanza mediamente silenziosa
Una nota: senza una stanza insonorizzata in modo decente, il microfono condensatore è uno sbattimento da usare, perché ti registra anche lo starnuto del vicino del piano di sotto. Inoltre, considerate che il setup è stato fatto nel 2006, quindi di sicuro ora esisteranno soluzioni molto migliori a costi molto più bassi ![]()
Ora ci sono dei microfoni USB veramente buoni, per esempio, ma anche delle ottime cuffie microfonate (le mie sono Sennheiser).
Passiamo poi al processo artigianale di produzione di una puntata dell’audiolibro di ClipArt
- registrazione della voce narrante con Audacity su PC
- pulizia della lettura registrata, sempre con Audacity
- esportazione del file audio in WAV
- costruzione dell’impianto della puntata su Garage Band
- scelta della sigla, con acquisto di un brano specifico
- importazione del file audio della lettura in Garage Band
- sistemazione dei volumi della lettura
- aggiunta degli effetti sonori, acquistati in collection su DVD
- aggiunta dei metadati, immagini, etc.
- esportazione in M4A
- apertura del file M4A con iTunes ed esportazione in MP3
- creazione del podcast feed e pubblicazione del file
Ora forse qualcuno degli ascoltatori di Fantascienza.POD, che rognava un po’ perché abbiamo smesso di produrre il podcast, capirà il lavoro tecnico che c’è dietro ogni puntata. In più rispetto a ClipArt, che è un audiolibro, il podcast - con un formato radiofonico - richiede anche la scrittura di un palinsesto della puntata, la registrazione delle eventuali interviste, la scelta di tutti i brani di musica da inserire tra le varie parti del programma (e il pagamento della SIAE) e un attento lavoro di mixaggio del tutto.


Comments»
Gentilissima a dedicare un articolo per rispondere alle mie curiosità, grazie.
Per quanto riguarda la preparazione, mi pare di capire che la rottura più grande sia quella di avere una stanza insonorizzata… e un computer non rumoroso.