A proposito di convegni “about” Second Life June 3, 2009
Posted by eliver in : Eliver, Generale, Second Life , trackback
Rispondo al post di Eleonora Porta, ripubblicato sul forum di Second Life Italia, a proposito della manifestazione Ars in Ara, in programma a Roma dal 5 al 9 giugno 2009.
Ciao Eleonora,
anche noi del Delos Bookclub, anche se attivi in SL sul fronte della cultura e dell’arte da due anni, non siamo stati inclusi nel “giro d’onore” di Ars in Ara, quindi mi verrebbe da dire “mal comune, mezzo gaudio”.Condivido e quoto quando dici che troppa gente parla di Second Life senza viverla davvero.
Conosco personalmente e sono anche amica di molti dei “grandi nomi” presenti tra i conferenzieri, e posso affermare con certezza che alcuni di loro, ormai, loggano su SL una volta al mese quando va bene. La passione è andata, ma la voglia di parlarne evidentemente no.
Non so dire se questo sia un bene o un male: dipende da quali sono i motivi per cui si va a parlare di SL in un convegno istituzionale.
Lo fanno per diffondere SL tra i non addetti ai lavori? Non credo.
Oppure utilizzano SL come base di partenza per parlare d’altro, sconfinando nell’arte virtuale in generale, nelle tipiche tematiche web 2.0, etc? Forse, in parte.
Oppure ancora, semplicemente, ne parlano perché vengono invitati per farlo?Non ho risposte.
Dico solo che il prossimo weekend, a Roma, sarà rappresentata soltanto una piccola parte della Second Life italiana. Mentre loro saranno sul palco a elucubrare su SL, il resto di noi sarà inworld, a viverla davvero.
Come facciamo da anni.
Come io, personalmente, faccio dal 2006.
PS: organizziamo un controevento?



Comments»
Ah ah ah lol Eliver!
Si, efefttivamente ognuno ha i suoi motivi e bosogna avere tolleranza per tutti gli aspetti ma non ne potevo più di vedere un convegno romano o di altra città circa ogni due mesi, mi sembra una corsa verso un traguardo che non permette di guardare il panorama.
Forse la spiegazione più lampante che mi era anche venuta in mente è prorio “Oppure ancora, semplicemente, ne parlano perché vengono invitati per farlo?” ed allora mi chiedo chi ha così tanto interesse ad organizzare ed invitare sempre gli amici (e non) per parlarne in RL? e perchè?
Ma poi torno ai miei interessi e mi diemntico di loro che magari seguirò anche in streaming live…comodamente da casa:))
eleonora
Risponde anche Arco Rosca, sul Forum di SL Italia:
http://www.secondlifeitalia.com/community/viewtopic.php?f=1&t=23061#p204043
Sapete, alla fine le cose sono più semplici e non meritano livore. Uno ha in mente un convegno (spesso per mettere un tema all’attenzione di una Pubblica Amministrazione) e si fa una scaletta mentale che in qualche modo corrisponde ai suoi legittimi obiettivi. Obiettivi che spesso sono un “dialogo” con un Ente, una Università eccetera sui temi e con le forme che si ritengono opportune (soprattutto perchè spesso l’Ente pagale spese). Il pubblico, se è interessato, ci guadagna (perchè molto spesso anche il diritto di critica è un payoff interessante)
Poi, fatto questo, l’organizzatore invita dei relatori, i relatori -se possono- vanno.
Quanto allo specifico di Second Life, imho, rimane un tema molto vicino all’idiosincrasia nella nostra società italiana, quindi ben vengano anche i convegni se servono a far appassionare qualcuno o a dissolvere qualche pregiudizio.
Nessun livore, GG, figurati
Soltanto un po’ di amarezza nel vedere sempre “i soliti noti” accomodati sul palco a parlare di un mondo che i più hanno lentamente disertato.
A parte questo, felice di rivederti
Neanche la Green è stata invitata, nonostante le sue medaglie sul campo. Onori e oneri della fama?