Pregiudizio n.3 - In Second Life non c’è niente da fare June 6, 2009
Posted by eliver in : Eliver, Generale, Second Life , trackback
Dipende
C’è una parte di verità in questa affermazione, nel senso che in Second Life, non trattandosi di un gioco MMORPG come World Of Warcraft, l’utente non ha una missione da compiere, livelli da completare, oggetti da trovare, punti esperienza da guadagnare. Quindi, se qualcuno si iscrive aspettandosi di trovare un chiaro sentiero tracciato verso le “cose da fare” resterà inevitabilmente deluso. L’esperienza dei primi collegamenti, senza una persona che ti guida o una buona dose di pazienza, può risultare scoraggiante e far nascere il pregiudizio che su SL non ci sia davvero niente da fare.
Questo perché il povero niubbo (termine usato per indicare simpaticamente i newbies di SL) non conosce ancora nessuno, non sa quali sono i posti giusti da visitare, né come arrivarci. Immaginate di paracadutarvi al centro di una grande città estera dove non siete mai stati: prima vi servirà una Guida del Touring, poi lentamente inizierete a muovere i primi passi, quindi vi farete qualche amico, che vi porterà nei “posti giusti”. Solo allora potrete iniziare a gustare veramente l’esperienza di vivere laggiù.
Su Second Life è esattamente la stessa cosa.
La ricetta per arrivare a gustarsi la propria Second Life passa per almeno un paio di settimane di full immersion nel mondo digitale della Linden. E questi sono i passi fondamentali:
- Apritevi un account gratuito, facendo attenzione a scegliere un nome decente. Gli altri vi chiameranno con quel nome lì e ve lo porterete scritto sopra la testa per tutta la vostra Second Life. Il cognome lo sceglierete da una lista: sceglietene uno facile da scrivere e da ricordare (non è facile, di solito quelli proposti sono tremendi).
- Scegliete un avatar di base adatto a voi. Oggi la scelta degli avatar di base proposti ai nuovi iscritti si è molto ampliata, quindi potrete sceglierne uno che corrisponde, più o meno, ai vostri desideri. Se siete uomini prendete un AV maschile, se siete donne, femminile (per i travestimenti, semmai, ci sarà tempo dopo). Abituatevi però all’idea che, fino a quando non personalizzerete il vostro aspetto, sarete uno di tanti cloni tutti uguali, tutti marchiati come niubbi dal vostro aspetto. E per questo sarete trattati con aria di sufficienza dai residenti di lunga data.
- Studiatevi la Guida Ufficiale a Second Life o fate un’ora di corso accelerato inworld con un amico/a più esperto, che vi spiegherà rapidamente le azioni di base: come muovervi, come volare, come parlare, teletrasportarvi, come vestirvi, come comprare e “rezzare” gli oggetti.
- Personalizzatevi l’avatar in modo da perdere al più presto la pelle da niubbo. Acquistate almeno 2.000 L$, andate nei migliori negozi e comprate capelli, skin, shape e un vestito di qualità. Se non sapete come fare, o non conoscete i negozi giusti, fatevi aiutare da una vostra amica più esperta.
- Iniziate a esplorare le land italiane e straniere. Per trovare le land italiane, cercate “Italia” nel motore di ricerca interno di Second Life, o procuratevi l’elenco completo su Internet. Diversi siti ne riportano uno, oltre ad alcune pubblicazioni dedicate a Second Life.
- Imparate presto le norme di comportamento di SL (SL-etiquette) e il gergo che si parla inworld (SL jargon), altrimenti rischiate di essere maleducati e di non capire cosa vi dice la gente.
- Conoscete altri residenti con interessi simili ai vostri, fatevi degli amici, iscrivetevi ai Gruppi, andate agli eventi, fate vita sociale, fatevi conoscere.
Quando la vostra Friends List conterà almeno 30 amici e sarete iscritti ad almeno dieci gruppi, potrete considerarvi dei giovani residenti
Solo a questo punto sarete in grado di giudicare se davvero in SL non c’è niente da fare. E vi accorgerete che, volendo, potreste trascorrere giorni interi inworld senza mai annoiarvi.


Comments»
Concordo! Il fatto di non avere una missione ti dà, tra l’altro, molta più libertà di azione. Puoi scegliere di volta in volta cosa fare, cosa andare a conoscere (e puoi cambiare idea in questo senso tutte le volte che vuoi) e dare libero sfogo alla curiosità. Per chi ha voglia di fare.. beh da fare ce n’è eccome!
In più (ma questa è una mia personalissima opinione) con il 3D hai una percezione dell’altro anche più forte.
E poi un po’ di colore…
Sono davvero belli questi post che stai scrivendo!
@Velas - grazie cara :*
Mi sarebbe piaciuto scriverne in un libricino, ma ultimamente SL tra gli editori è diventata una parolaccia. Quindi faccio come sempre: scrivo qui, per chi ha voglia di leggere e di commentare