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Dopo 112 anni, ho ritrovato Rosa February 3, 2012

Posted by eliver in : Eliver, Generale , trackback

La mia caccia agli antenati va avanti ormai da molti anni, e procede con fortune alterne.

In alcuni momenti mi limito a trovare micronotizie su Alberto e Rosa sulle riviste teatrali dell’epoca, il commento di un critico, il manifesto di una delle tante compagnie in cui hanno lavorato, e il mio enorme file Excel cresce di una riga o due.

In altri momenti, invece, la fortuna all’improvviso mi sorride e aggiungo una decina di foto provenienti da qualche museo, o una notizia interessante che “chiude un buco” in una storia che diventa sempre più articolata.

Il passato weekend, in piena influenza, ho avuto uno di questi momenti magici – dopo 112 anni, ho ritrovato la mia trisnonna Rosa Arnaldi Vernier, attrice drammatica e moglie di Alberto Vernier, attore e capocomico nella seconda metà dell’800 italiano.

Ritrovata in che senso, chiederete? Beh, il fatto è che si era perso il ricordo preciso di dove fosse morta e quando. La tradizione orale di famiglia parlava di Pola, ed effettivamente avevo già conferma che Alberto avesse diretto il Teatro Comunale di Fiume fino al 1900, ma sulla ridente cittadina di mare non avevo ancora mai trovato nulla di definitivo.

Cercando informazioni sui cimiteri di Pola, mi sono imbattuta in un articolo che riportava una classificazione delle varie sepolture del cimitero di Monte Ghiro e del loro stato di conservazione, che citava un attento lavoro di catalogazione svolto da un ricercatore del Centro Ricerche Storiche di Rovinio, “Studio sullo sviluppo storico-ambientale – Indirizzi per la conservazione dell’area memoriale del cimitero di Monte Ghiro”. Così, nella speranza di poter accedere ai loro dati di catalogazione per verificare l’eventuale esistenza di una tomba Vernier, ho contattato il dott. Marsetic, che mi ha gentilmente elencato tutti i Vernier che risultavano dalla sua catalogazione. Quattro o cinque nomi, ma nessuno rilevante, e Rosa non era tra di loro.

In seconda battuta, ho avuto modo di spiegargli meglio le mie ricerche, e – incredibilmente – in poche righe ho avuto la risposta che da tempo cercavo.

Rosa è effettivamente a Pola: è morta il 16 gennaio 1900 a 65 anni per una apoplessia cerebrale ed è stata tumulata nella tomba Dorigo. Su questa, però, non vi è alcuna iscrizione che indichi la sua presenza, povera Rosa. Bisognerà provvedere prima o poi, o magari riportarla a casa, in Italia, a fianco al suo amato Alberto.

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