Chi mi ha aiutato
Feb 4th, 2007 by eliver
Nella stesura di Abba Nilani, sono stata aiutata da moltissime persone, che hanno dato un contributo fondamentale alla credibilità della storia.
Alcuni, come gli amici del forum Ferrea Mole, mi hanno aiutato a conoscere e capire meglio la realtà delle missioni italiane di peacekeeping, ma soprattutto a districarmi tra gradi, armi, veicoli, uniformi e munizioni dell’Esercito Italiano. Grazie, ragazzi!
Se nel libro è rimasta qualche inesattezza, è solo colpa mia.
Alcuni colleghi autori, invece, hanno letto le diverse stesure del romanzo, mentre la storia diventava sempre più concreta e realistica, aiutandomi a limare la trama e le spigolosità dei personaggi e dell’ambientazione.
Un enorme grazie, infine, va a tutti i miei beta-lettori.
Tra loro, devo ringraziare in particolare tre persone la cui opinione - per me - era così importante che ho fatto i salti mortali per parlarci di persona.
Sto parlando del generale Nicolò Manca, primo comandante sardo della Brigata Sassari, che oltre a essere un attento lettore, generoso di consigli sulla trama e sui personaggi, è anche un fine autore di narrativa. E, come me, è un grande amante dei cani. Ci siamo incontrati il 26 dicembre 2004 per una bella chiacchierata sul libro al Caffé Mediterraneo, mentre il Sud-Est asiatico veniva spazzato dal terribile Tsunami. Ma Abba Nilani era stato chiuso due mesi prima.
E poi, sto parlando del colonnello Gianfranco Scalas dello Stato Maggiore dell’Esercito, già comandante della Cellula di Pubblica Informazione della missione Antica Babilonia durante i tristi giorni dell’attentato alla Base Maestrale di Nassiriya.
Erano mesi che cercavo di raggiungerlo per posta e poi, quando per caso ci siamo incrociati all’aeroporto di Fiumicino, l’ho scambiato per un’altra persona, rimediando una figuraccia davvero memorabile. Ma, nonostante tutto, il colonnello è stato così gentile da darmi una seconda chance: ha letto il romanzo e mi ha dato moltissimi consigli, soprattutto sulla credibilità del personaggio di Leonessa, che grazie a lui ha ‘cambiato divisa’. Il colonnello del romanzo è vagamente ispirato alla sua figura, ma lui preferisce identificarsi con il tenente Boi.
Infine, mi resta da ringraziare Emanuele Concas, giornalista che ha documentato e raccontato la vita del 151° Reggimento di Fanteria della Brigata Sassari alla base di White Horse, pochi mesi dopo l’attentato. Il suo ottimo libro fotografico Nassiriya Tragedia e Orgoglio mi è stato utilissimo per calarmi nell’atmosfera della ‘mia’ missione, e alcuni momenti dei suoi simpatici racconti di un mese di vita vissuta ‘nel teatro delle operazioni’ - che è stato così gentile da voler condividere con me - si sono trasformati in simpatici momenti di vita dei personaggi di Abba Nilani.
Ecco un elenco sommario dei beta tester: spero di non aver dimenticato nessuno!
- S* (v -> 1,n)
- Angelica Tintori (v1.0) e (v2.0)
- Lanfranco Fabriani (v1.0) e (v2.0)
- Bricchetto
- Sik
- Drago
- Onirico
- Mac
- Giancarlo D.
- Gen. NM
- Gus
- Ric
- Emanuele C.
- Serpe
- Enrica Zunic
- Dashana
- Max & signora
- Ivano B.
- Antonio V.
- Taigete
- GhibliII
- Col. GfS
- Raffaella B.
E ringrazio anche Gianfranco Viviani e Vittorio Curtoni: a loro il romanzo non è piaciuto, ma li ringrazio lo stesso per averci provato.