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I Nani di Sulci è sul Kindle Store October 27, 2011

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I Nani di SulciI Nani di Sulci è un racconto fantasy che si presta a diversi livelli di lettura: quello della storia fantastica per i lettori più giovani, quello del messaggio ecologico sul pericolo dell’inquinamento e l’invadenza della tecnologia, quello etico sulla lotta alla natura conservatrice degli uomini, e quello regionale ispirato dalla terra di Sardegna.

C’è l’avventura, divertente, commovente e a volte paurosa, del coraggioso nano Sassu e la sua meraviglia nei confronti della magia della natura. C’è la forza dell’eroe che, abbandonato dai suoi amici ma sostenuto dall’amore coniugale, persegue il suo obiettivo da solo, rischiando la vita per il bene della comunità e delle generazioni future.

Ma la vera forza di Sassu non è nei suoi muscoli: è la forza del cuore. Sassu non pensa mai a se stesso e, quando giunge il momento, è pronto a sacrificarsi per ottenere dal mago l’energia pulita. E poi, quando vecchio e stanco torna a casa e la moglie quasi non lo riconosce, si rimbocca ugualmente le maniche per dare l’esempio ai giovani e costruire insieme a loro un mondo migliore per tutti.

I nani del racconto sono delle creature affascinanti nella loro semplicità: profondamente legati alla terra e alle loro tradizioni, vivono in modo immutabile da più di mille anni, accontentandosi di fare bene il loro lavoro e di ascoltare le storie di popoli lontani dalle voci dei viandanti. Gli elfi invece sono un popolo nomade di pastori: vivono in modo solitario e ramingo, a stretto contatto con la natura. Sono più abituati a stare con le greggi che con altre persone e nei boschi hanno trovato le loro divinità. Il dio degli elfi è un dio degli alberi e vive in un leccio millenario; il dio dei nani è un dio delle forge, un dio tecnologico che soffia fuoco e fiamme e copre Sulci di polvere di carbone. Gli elfi venerano la natura immutabile, i nani la forza della tecnologia.

L’elfo Lai è la voce della natura incontaminata, il ricordo di una vita che per gli abitanti di Sulci non è più possibile: la tecnologia infatti è diventata parte della loro vita e per non abbandonarla sono disposti a lasciare che la loro valle venga distrutta dall’inquinamento.

Ecco il mostro della storia: non il Mago del Gennargentu, dalle folte ciglia e dalla voce cavernosa, ma l’Inquinamento. Un mostro sottile, quasi invisibile, che si insinua nell’apparente normalità della vita di Sassu. Questa sua lentezza inesorabile lo rende più pericoloso di un drago, perché non si può uccidere l’inquinamento: per annientarlo bisogna cambiare le proprie abitudini di vita e questo è più difficile che uccidere un drago.

Come non riconoscersi nel popolo di Sulci, così assorto dalla routine quotidiana da non accorgersi che il loro mondo si sta lentamente avvelenando? Quante assemblee cittadine hanno voltato le spalle al Sassu di turno, dandogli del visionario e del pazzo, pur di non essere costretti a mettere in discussione il loro modo di vivere?

Un messaggio estremamente attuale, dunque, calato in una versione fantastica della Sardegna dei minatori, dei contadini e dei pastori: una terra aspra ma generosa, con i suoi nomi e luoghi, i suoi colori e profumi, gli animali, il cibo e il vino, che sbucano qua e là nella narrazione contestualizzandola in un modo appena accennato ma perfettamente riconoscibile e gradevole per i suoi estimatori.

L’e-book di “I Nani di Sulci” è acquistabile sul Kindle Store a 2.99€

“Kraniofuturo” è sul Kindle Store October 24, 2011

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“Kraniofuturo” è sul Kindle StoreUn po’ per la voglia di provare Amazon Digital Publishing e un po’ per dare nuova vita ai miei racconti del Kranio, ho deciso di pubblicare sul Kindle Store una raccolta che ho intitolato “Kraniofuturo“.

Nella raccolta troverete tutti i racconti principali della serie Kranio Enterprises riuniti finalmente in un unico volume elettronico.

In particolare:

Tales from the Maze vi accompagnerà a conoscere il locale notturno gestito dal Kranio, il Maze, nel cui ventre fumoso si muovono mutanti, virtual surfer, pusher di droghe sintetiche e killer a pagamento. Nell’entourage del Kranio non manca proprio nessuno.

Hungry Light vi farà correre sul filo della virtual rete insieme all’Ebreo, a caccia di un cyberkiller che ha preso di mira il Kranio e i suoi.

Origami, vincitore del premio Best of Delos del 2002, vi mostrerà la Periferia e le Wasteland attraverso la cybercam oculare di Maggie, giovane e micidiale killer in missione per conto del Kranio.

I custodi del Passato (il più femminile della serie, già pubblicato nell’antologia “Donne al Futuro” ma ancora inedito online) vi farà  scoprire il passato di Rafe Finn, l’agente privato di Origami: assoldato da una donna misteriosa per ritrovare il suo socio, si troverà invischiato in una cospirazione che affonda le radici nel passato remoto del mondo. E chi ha letto ClipArt riconoscerà una Alexandra Hill più giovane ma sempre piena di grinta.

Il libro non è coperto da DRM ed è acquistabile sul Kindle Store:

http://amzn.com/B005YCA77A

Eliver Delphin su “Parla come navighi” March 27, 2010

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More about Parla come navighiSta per uscire  E’ uscito in libreria l’antologia della webletteratura italiana curata da Mario Gerosa: il titolo è “Parla come navighi“, edito dalla Ass. Culturale Il Foglio, e vi troverete “cinguettii di Twitter in endecasillabi, status di Facebo ok dai risvolti esistenziali, chat di Second Life che raccontano di complesse relazioni virtuali, feuilleton per blog, romanzi sperimentali da leggere sul monitor sono alcune delle nuove espressioni che formano la galassia della webletteratura italiana”.

Tra le opere selezionate da Mario nella vasta galassia della nuova letteratura sul web, anche un breve racconto di Eliver Delphin, dedicato a un’isola che non c’è più.

Acquista il libro su IBS.

Mondi in Recessione - Un racconto dolceamaro su SL December 2, 2009

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“Nella Virtual-Rete, Rue e Albert se ne stavano stretti su una spiaggia tropicale a guardare le stelle, lei nel garage sotterraneo di un palazzo della City, lui in un seminterrato della Periferia.
- Oggi ne abbiamo persi altri dodici – mormorò lei, con un groppo alla gola. – Anche i Giardini Perduti di Apollo, alla fine, se ne sono andati.
Nel mondo fisico, la giovane hacker si aggiustò il nuovo impianto visore sugli occhi, trattenendo a stento una lacrima. I Giardini avevano un significato speciale per loro due e l’idea che fossero andati perduti per sempre le faceva davvero male.
- Oh… - disse Albert, con un sospiro di tristezza, poi aggiunse: - Ma quanti ne avete salvato?
- Quattro. Soltanto quattro – rispose Rue, ripensando a quanta fatica fossero costati quei pochi salvataggi a lei e al manipolo di virtual-surfer con cui aveva iniziato a collaborare da quando la Virtual-Rete era entrata in Recessione.
Si erano autodefiniti Worldsavers, salvatori di mondi, ma i mondi che riuscivano a salvare - servendosi di un programma illegale di backup che avevano sviluppato collettivamente - erano davvero poca cosa rispetto a quelli che, ogni giorno, venivano spenti senza preavviso, cadendo per sempre nell’oblio elettronico.”

Leggi tutto il racconto: http://www.eliver.it/racconti/recessione/

September Digest ovvero il delirio del “nuovo anno” September 30, 2009

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Mentre l’anno nuovo inizia il 1 gennaio per motivi di tradizione, il nuovo anno lavorativo - a mio avvviso - inizia invece il 1 settembre, ed è sempre un massacro. Per questo la vostra tecnomaga latita da queste pagine dalla fine estate, e se ne dispiace.

Riguardando i miei tweets e i commenti su Facebook - quelli riesco ad aggiornarli perché mi occupano pochissima RAM del cervello - noto che, a parte lavorare come una matta, le uniche cose interessanti che ho fatto sono:

Di scrivere e tradurre nemmeno a parlarne, purtroppo. Sob :(

Però ho riordinato una serie di miei racconti che erano scivolati tra le maglie e li ho ripubblicati sul blog in modo ordinato.

Ora che l’odioso settembre è finito, spero di tornare ad aggiornare questa pagina con maggior frequenza.

Gita piratesca su Antiquity

Embargo - Director’s cut August 1, 2009

Posted by eliver in : Eliver, Generale, Racconti , 1 comment so far

Diverse persone mi hanno chiesto di leggere Embargo, ma purtroppo non è molto facile trovare il numero di Urania di marzo, “L’algoritmo bianco” di Dario Tonani, su cui il racconto è uscito qualche tempo fa.

Per questo ho deciso di pubblicarlo online, nella versione Director’s cut.

Qualcuno lo ha definito un racconto di fantascienza militare. Per me è soltanto una mesta escursione su un pianeta soffocato e affamato da una guerra interplanetaria che - anche se lontana anni luce - ha effetti fin troppo dolorosi sulla popolazione civile. Ogni riferimento a persone e situazioni reali è puramente (non)casuale.

Buona lettura, dunque,  e buone ferie a tutti! :)

Questa notte, mi ha svegliato il lamento delle macchine.

Succede tutte le volte che sogno la guerra, madre mia, ma questa volta il pianto mi ha straziato dentro. Ho lasciato il mio giaciglio di stracci, con le mani e la punta del naso congelati, e ho varcato la soglia del laboratorio, nell’oscurità. Sono tutte lì, le mie macchine: ammucchiate disordinatamente l’una sull’altra, aspettano un futuro migliore che non verrà.

Continua a leggere il racconto: http://www.eliver.it/racconti/embargo/

Sosumi July 7, 2009

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Delos 116In questi giorni è uscito lo speciale estivo di narrativa della rivista Delos Science Fiction. Il curatore, Carmine Treanni, ha selezionato nove racconti di nove autrici italiane di fantascienza, tra cui la sottoscritta.

Ho partecipato con il racconto Sosumi -  titolo che strizza l’occhio agli amanti del Macintosh e che significa pressapoco “E allora fammi causa” (So sue me).

Ma in questo caso è il nome di una nave Spaziocargo davvero scalcagnata che fa la spola tra la Terra e Proxima Centauri, guidata da un pilota con molti peli e pochi scrupoli.

Lo potete leggere online a questo indirizzo:

http://www.fantascienza.com/magazine/racconti/12558/sosumi/

Diario di bordo del cargo spaziale Sosumi

Periodo 728 del Ciclo Solare 12343 PC

Come prevedevo, sono nella merda. Il carico non è ancora arrivato. Ancora tre giorni spiaggiato sulla Terra e tutta la consegna andrà a monte. Vorrei non aver impegnato il motore della Sosumi per pagare il combustibile sino a Proxima.

ClipArt - Intervista su Second Life May 21, 2009

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Per una volta, l’ospite al Delos BookClub sarò io! :)

Il caro Mu, in combutta con quel simpaticone di Dario Tonani, ha organizzato una serata con reading e intervista al bookclub, domenica 24 alle 21:30.

Trovate tutti i dettagli nella pagina dedicata all’evento su Facebook:
http://www.facebook.com/event.php?eid=82277064162

E questo è il testo della notice che è appena arrivato sul Gruppo Delos BookClub:

Cari autostoppacciosi di ogni peso e misura, creature acquitrinose e sfumature superintelligenti del verde smeraldo, vi annuncio con corpulento gaudio che Domenica 24 maggio ore 21:30 al Delos Bookclub si svolgerà una specialissima serata dedicata a Eliver e al suo romanzo ClipArt, uscito questo mese in libreria. La nostra tecnomaga scrittrice sarà intervistata da Dario Tonani, autore di fantascienza e vecchia conoscenza del bookclub. Per creare l’atmosfera leggerò un racconto di Eliver, non mancate!!

Che dire: mi comprerò un nuovo abito cyberpunk per essere in tema.
Speriamo che non faccia troppo caldo!!

ClipArt - Una nuova recensione May 12, 2009

Posted by eliver in : ClipArt, Eliver, Generale, Podcast, Racconti , add a comment

Sul suo blog, Scarweld ha pubblicato una recensione del mio romanzo ClipArt. Grazie Scarweld, sono felice che la storia ti sia piaciuta!

Clipart è un romanzo piacevole, che si legge come un fumetto. La sua prima pubblicazione risale al 2003 ma, a distanza di sei anni, riesce a mantenere la sua freschezza. Apprezzato molto anche nella sua versione podcast, Clipart è una storia coinvolgente e ben costruita…

Leggi la recensione su http://scarweld.blogspot.com/2009/05/clipart-di-elisabetta-vernier-collana.html

Traducendo scrittori affermati April 27, 2009

Posted by eliver in : Eliver, Generale, Racconti , 6comments

In genere non mi piace criticare i miei “colleghi” scrittori, soprattutto quando si tratta di nomi illustri. La critica non ha senso, mi dico, perché loro vendono ziliardi di copie e questo significa che ciò che scrivono è un prodotto perfetto.

Spesso e volentieri, però, quando inizio una nuova traduzione o quando prendo in mano un particolare bestseller (che so, uno a caso, Twighlight), non posso fare a meno di chiedermi cosa succederebbe se prendessi il lavoro di uno scrittore importante - di quelli che in Italia sarebbero pubblicati a scatola chiusa, sborsando ziliardi di dollari di diritti - lo taroccassi un filo e lo mandassi per scherzo a un editore nazionale.

E la risposta che mi do è sempre la stessa: non mi pubblicherebbero.

Non penso affatto di scrivere capolavori, lo sapete, ma ormai - dopo tanti anni di gavetta - conosco bene quelle che sono le “regole” da rispettare, so cosa cercano gli editor in un racconto/romanzo quando devono selezionarlo, so cosa fa loro arricciare il naso e lanciare il manoscritto nel cestino della carta. Il setaccio che usano ha le maglie molto strette, e immagino sia giusto così.

Ma allora perché, prendendo a prestito quello stesso setaccio in cui siamo costretti a infilarci noi autori italiani facendo mille contorsioni, accade che molti dei romanzi e racconti degli scrittori affermati che dovrebbero restare impigliati scivolino agevolmente tra le maglie?

Un racconto senza idee resta tale, indipendentemente da chi lo firma.
O magari anche no.

Scusate la riflessione amara, è una giornata di pioggia.