“Kraniofuturo” è sul Kindle Store October 24, 2011
Posted by eliver in : Eliver, Generale, Racconti , add a comment
Un po’ per la voglia di provare Amazon Digital Publishing e un po’ per dare nuova vita ai miei racconti del Kranio, ho deciso di pubblicare sul Kindle Store una raccolta che ho intitolato “Kraniofuturo“.
Nella raccolta troverete tutti i racconti principali della serie Kranio Enterprises riuniti finalmente in un unico volume elettronico.
In particolare:
Tales from the Maze vi accompagnerà a conoscere il locale notturno gestito dal Kranio, il Maze, nel cui ventre fumoso si muovono mutanti, virtual surfer, pusher di droghe sintetiche e killer a pagamento. Nell’entourage del Kranio non manca proprio nessuno.
Hungry Light vi farà correre sul filo della virtual rete insieme all’Ebreo, a caccia di un cyberkiller che ha preso di mira il Kranio e i suoi.
Origami, vincitore del premio Best of Delos del 2002, vi mostrerà la Periferia e le Wasteland attraverso la cybercam oculare di Maggie, giovane e micidiale killer in missione per conto del Kranio.
I custodi del Passato (il più femminile della serie, già pubblicato nell’antologia “Donne al Futuro” ma ancora inedito online) vi farà scoprire il passato di Rafe Finn, l’agente privato di Origami: assoldato da una donna misteriosa per ritrovare il suo socio, si troverà invischiato in una cospirazione che affonda le radici nel passato remoto del mondo. E chi ha letto ClipArt riconoscerà una Alexandra Hill più giovane ma sempre piena di grinta.
Il libro non è coperto da DRM ed è acquistabile sul Kindle Store:
ClipArt - La recensione di Fantascienza.com May 14, 2009
Posted by eliver in : Generale , add a commentFantascienza.com ha pubblicato oggi - a firma di Giampaolo Rai - un’articolata recensione della nuova edizione di ClipArt. Mi fa piacere vedere che il recensore si è divertito a leggere il romanzo, e vedo che ancora una volta il personaggio a cui il lettore si affeziona di più è RUE, la simpatica e giovane recluta della Xander Enterprise, che vive chiusa dentro un furgone ma, grazie a una versione ante litteram di Second Life, ha migliaia di amici virtuali in tutto il mondo.
Comunque ecco a voi la recensione, e grazie Giampaolo.
“Clipart è un’opera che corre sul sottile crinale che divide cyberpunk e thriller…” [leggi]
SL è vita, SL è morte January 15, 2008
Posted by eliver in : Eliver, Second Life , 1 comment so farPer noi che viviamo Second Life in modo immerso - senza recitare un ruolo, insomma - SL è vita vera. Così, quando un amico avatar lascia SL all’improvviso è come se morisse. Ma non tutti vivono SL nello stesso modo (ieri sera Giovy mi guardava strano), quindi mi sembra giusto spiegare per evitare equivoci.
Parliamo di SL-morte, ma non fa meno male.
Quando un amico lascia SL, mi prende la stessa terribile sensazione di dolorosa impotenza: da qui dentro non c’è alcun modo per richiamare chi se n’è andato, nessuna maniera di ritrovarlo, di fargli sentire quanto ti manca.
Anche se gridi, la tua voce elettronica non supera mai i confini della SIM. Figuriamoci se arriva fuori dalla Grid. A noi che continuiamo a vivere qui, resta solo la speranza che la RL molli la presa e che il richiamo sussurrato della nostra vita rezzata possa tornare a insinuarsi in punta di piedi nel suo cuore, facendolo tornare.
Il mio amico Exo è morto in SL ma - come direbbe bitser Scarfiotti - il suo anonimo “picchiatasti” è vivo e vegeto: ha soltanto ucciso la sua splendida creatura elettronica, per ragioni che lui solo conosce.
Mi consola il fatto che, per quanto SL sia così simile alla vita reale, esiste una fondamentale differenza: dalla SL-morte si può sempre tornare.
Basta volerlo.
R.I.P. January 10, 2008
Posted by eliver in : Eliver, Generale, Second Life , 2comments
++ Exodia Nakamori ++
[31/8/2007 + 04/01/2008]
Amico e compagno di viaggio in Second Life,
strappato via in modo crudele dalla Real Life.
Gone but not forgotten.
******** RIP **********
Burning Chrome January 7, 2008
Posted by eliver in : Eliver, Racconti, Second Life , add a commentQuale modo migliore per chiudere le fantozziane vacanze di Natale 2008 che con un bel reading estemporaneo in voice sulla piazza di Parioli?
Ho letto alcuni racconti della raccolta “Burning Chrome” di William Gibson, quelli più brevi ma anche più densi: Frammenti di una rosa olografica e New Rose Hotel.
A parte qualche simpaticone di passaggio, il pubblico ha gradito: trentacinque persone si sono fermate ad ascoltare, intorno ai tavolini del ristorante.
Qualcuno ha scattato anche delle belle foto: la più interessante la potete vedere sul Flickr di Bruttagente.


